La parola che non ti aspetti

I giovani sono come i maghi: dei gran perdigiorno

Una cosa di poco conto in italiano ha vari nomi bizzarri, inezia, quisquilia, bazzecola, pinzillacchera, alcuni derivanti dal latino, altri di origine incerta. Un’origine, non latina, davvero curiosa è quella di bagattella, altro sinonimo del gruppo, a sua volta imparentato con una serie di parole dialettali settentrionali che indicano una certa categoria di persone, quelle… continua a leggere

La parola che non ti aspetti

La complessità del semplice

C’è una stretta parentela tra gli aggettivi (quindi anche tra i nomi che da essi derivano) che esprimono il grado di complessità di un oggetto, semplice e complicato: sono accomunati dalla radice indoeuropea -plek-, che ha prodotto il verbo greco pliko e i verbi latini plecto e soprattutto plĭco (con l’alternanza vocalica e/i), tutti dal… continua a leggere

La parola che non ti aspetti

Il significato di “epifania” viene alla luce

“L’Epifania tutte le feste porta via”, lo sanno tutti. Ma che cosa sia l’epifania, e che cosa significhi la parola stessa, non è noto a tutti. La parola deriva dal greco epiphánia (ierá) ‘i segni divini, le sante manifestazioni’ e in greco era plurale (e inoltre aveva l’accento sulla prima a), perché per i primi… continua a leggere

La parola che non ti aspetti

Tanti (buoni) presagi da DICO

La parola augurio è oggi associata ad ogni celebrazione, comprese le feste religiose, ma, per la verità, è legata a pratiche pagane molto antiche. L’augurium, in latino, era l’osservazione dei segni da parte degli àuguri, i professionisti della divinazione. Era, quindi, il presagio, la predizione. I romani si affidavano soprattutto all’osservazione degli uccelli per questo… continua a leggere