Lo sapevate che?, Temi di lingua

L’undicesimo errore grammaticale più comune commesso dagli italiani: criticare a sproposito i primi dieci

Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli interventi a vario titolo, nella stampa cartacea, nelle pagine web, nei social network, che lamentano gli errori grammaticali commessi dagli italiani nello scrivere. Si tratta di interventi spesso privi di fondamenti, basati sulle convinzioni personali di chi li scrive, che a volte è solamente una persona della strada,… continua a leggere

Temi di lingua, Ultimissime dall'italiano

Fabio Rossi: “appello dei 600 anacronistico, ma ben venga discussione su italiano a scuola e all’università”

Nel mese di febbraio si sono susseguite diverse lettere aperte, alcune firmate da gruppi di professori universitari, altre frutto di riflessioni di singoli insegnanti o opinionisti di varia estrazione, intorno al cattivo (?) stato della lingua italiana, e soprattutto al fallimento (?) della scuola rispetto al compito di formare i giovani ad usare bene gli… continua a leggere

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Le idee di Lia Stancanelli su lettori e scrittori oggi

La preside Lia Stancanelli ci dà l'interessante punto di vista di chi, oltre ad amare la letteratura e la lettura di per sé, guarda ai fenomeni con l'ottica della didattica scolastica e della ricerca di nuovo materiale e di idee creative per coinvolgere gli studenti.Per una lunghissima stagione della mia vita (vent’anni, più o meno)… continua a leggere

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Le idee di Raphael Merida su lettori e scrittori oggi

Ecco le idee di Raphael Merida (dottorando di ricerca dell'Università di Messina) su lettura e scrittura in Italia oggi:«È ormai da parecchi anni che si trascina l’idea di un popolo non attento alla lettura: in parte è vera, perché oggi, così come quando scrivevano Leopardi e Bonghi, in Italia manca il senso di coesione; d’altra… continua a leggere

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Le opinioni di Guglielmo Pispisa su lettori e scrittori oggi

Guglielmo Pispisa apre il nostro dibattito sulla letteratura, lanciato nella prima pagina di DICO all'inizio di settembre 2015:«Non si può non essere d’accordo con Borghi e con Leopardi. Attualissimi ancor oggi. Riguardo a Gramsci, direi che la situazione da allora è un po’ cambiata. Dagli anni cinquanta in poi, una lingua di registro medio in Italia s’è formata… continua a leggere