Lo sapevate che?

A che servono le virgolette in italiano? E i trattini? Come e quando si usano?

Le virgolette possono essere basse, cioè «queste», oppure alte, cioè “queste”. Si usano nella grande maggioranza dei casi per tre ragioni: per citare una porzione di testo, per riportare un discorso diretto oppure per mettere in evidenza il significato di una parola (magari per sottolinearne il valore ironico, o lo scarto rispetto al significato comune).… continua a leggere

Lo sapevate che?

Perché qualcuno pronuncia, e scrive, “pultroppo” anziché “purtroppo” e “Isdraele” anziché “Israele”?

Perché certi nessi consonantici sono scomodi da pronunciare e dunque si sviluppa una consonante di appoggio per agevolarne l’articolazione (Isdraele: il fenomeno viene definito epentesi, in fonetica), oppure la prima consonante, che è uguale a una consonante successiva, si trasforma in un’altra, alleggerendo l’articolazione della parola (pultroppo: il fenomeno è detto dissimilazione, in fonetica). Naturalmente,… continua a leggere

Lo sapevate che?

“Avallare” o “avvallare”? “Schernire” o “schermire”? “Fragrante” o “flagrante”?

Avallare vuol dire ‘garantire, confermare’, mentre avvallare vuol dire ‘affondare, far scendere’. Schernire significa ‘deridere’, mentre schermire significa ‘proteggere’. Fragrante 'profumato', flagrante 'che viene contestato nel momento in cui viene commesso, nell'espressione giuridica in flagrante'. Taluni confondo queste forme tra loro, commettendo dunque degli errori lessicali e provocando spesso l’ilarità degli interlocutori: vorrei tanto che… continua a leggere

Lo sapevate che?

Perché “tensione” si scrive con la s, mentre “intenzione” e “ritenzione” con la z?

Sempre a causa del latino, da cui l’italiano deriva. Tensione deriva da una forma di supino del latino tendo: tensum; invece intenzione, ritenzione (idrica), attenzione derivano da forme latine che avevano la t anziché la s, che ha dato vita alle forme italiane in z. Ogni volta che avete un dubbio su come si scrive… continua a leggere