La parola che non ti aspetti

La verità sulla finzione

Ma sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete io nel pensier mi fingo; ove per poco il cor non si spaura. (Giacomo Leopardi, L’infinito) Che cosa faceva il giovane Giacomo davanti alla siepe che gli impediva di vedere gran parte del panorama? Non si sporgeva, non scostava… continua a leggere

La parola che non ti aspetti

Il criticone ha cervello, ma è un po’ ipocrita

Pare che per gli antichi greci e romani l’attività caratterizzante del pensiero umano fosse quella di fare delle distinzioni. Per questo derivarono molte delle parole che hanno a che fare con il pensiero dalla radice indoeuropea krei-, che indica proprio tale azione. Oggi in italiano noi riusiamo quelle parole, anche se il tempo e l’abitudine… continua a leggere

La parola che non ti aspetti

Glamour, ovvero Il misterioso fascino della… grammatica

Anche a non voler essere esterofili a tutti i costi (e noi di DICO non lo siamo affatto, come abbiamo già dimostrato qui), certe parole straniere racchiudono, in effetti, un gran numero di sfumature e sembrano pertanto, almeno in certi contesti, più utili di più o meno analoghe parole italiane. È il caso di glamour,… continua a leggere

Lo sapevate che?

“Decade” non vuol dire ‘dieci anni’, bensì ‘dieci giorni’

Il termine decade deriva dal latino, che a sua volta lo riprende dal greco, col significato di ‘periodo di dieci giorni’. Tuttavia, su pressione dell’inglese, lingua nella quale il termine decade significa ‘decennio’, in talune forme di scritto (ad esempio quello burocratico) o di parlato scarsamente sorvegliato, il termine, per calco semantico, passa a significare ‘decennio’ anche… continua a leggere