Lo sapevate che?, Temi di lingua

L’undicesimo errore grammaticale più comune commesso dagli italiani: criticare a sproposito i primi dieci

Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli interventi a vario titolo, nella stampa cartacea, nelle pagine web, nei social network, che lamentano gli errori grammaticali commessi dagli italiani nello scrivere. Si tratta di interventi spesso privi di fondamenti, basati sulle convinzioni personali di chi li scrive, che a volte è solamente una persona della strada,… continua a leggere

Lo sapevate che?

A che servono strane sigle, abbreviazioni e parolette che si incontrano nelle note dei libri?

Cfr. significa ‘confronta’ ed è sinonimo di vedi per rimandare a un libro, un articolo ecc.; ivi ‘lì’ si utilizza per non ripetere il titolo di un libro già citato prima; ibidem (che in latino vuol dire ‘nello stesso luogo’ e si pronuncia con l’accento sulla penultima sillaba), o nella forma abbreviata ibid., si usa… continua a leggere

Lo sapevate che?

A che servono le virgolette in italiano? E i trattini? Come e quando si usano?

Le virgolette possono essere basse, cioè «queste», oppure alte, cioè “queste”. Si usano nella grande maggioranza dei casi per tre ragioni: per citare una porzione di testo, per riportare un discorso diretto oppure per mettere in evidenza il significato di una parola (magari per sottolinearne il valore ironico, o lo scarto rispetto al significato comune).… continua a leggere

Lo sapevate che?

Dove si collocano le particelle pronominali atone, nella frase?

I pronomi atoni (mi, ti, gli, le, lo, la, ci, vi ecc.) si trovano di norma davanti al verbo cui si riferiscono: lo vedo. Tranne che nei casi seguenti: 1) nell’imperativo affermativo: parlami! vattene!; 2) nell’imperativo negativo il pronome può stare sia prima sia dopo il verbo: non ci andare! o non andarci!; 3) nell’infinito:… continua a leggere