La parola che non ti aspetti

La deforme casa di Nerone è ancora viva nel nostro vocabolario

L’aggettivo grottesco ‘comicamente deforme, goffo, sgraziato o bizzarro’ (definizione del GRADIT s. v. grottesco) si può riferire a persone, oggetti o situazioni. È evidentemente imparentato con il nome grotta, ma la storia dell’evoluzione da grotta a grottesco è davvero curiosa. Alla fine del XIV secolo, secondo una storia probabilmente solo in parte vera, un ragazzo… continua a leggere

La parola che non ti aspetti

Un volatile che ci vede poco o che si vede poco?

Il comune usignolo era già molto noto nel mondo romano antico come eccezionale cantore. Il naturalista Plinio il Vecchio dedica alla straordinaria capacità di modulare la voce di questi piccoli pennuti un intero capitolo della sua Naturalis Historia, il 43 del decimo libro. Per altri versi, Orazio (Satire, II, 3, 243-246) ricorda, come esempio di… continua a leggere

La parola che non ti aspetti

I giovani sono come i maghi: dei gran perdigiorno

Una cosa di poco conto in italiano ha vari nomi bizzarri, inezia, quisquilia, bazzecola, pinzillacchera, alcuni derivanti dal latino, altri di origine incerta. Un’origine, non latina, davvero curiosa è quella di bagattella, altro sinonimo del gruppo, a sua volta imparentato con una serie di parole dialettali settentrionali che indicano una certa categoria di persone, quelle… continua a leggere

La parola che non ti aspetti

L’ironia della livrea

Livrea viene dal francese medievale livrée ‘consegnata’ (participio passato del verbo livrer), perché fino a qualche secolo fa era l’uniforme che il padrone consegnava al servitore. A sua volta, livrer ‘far uscire, dar via, fornire’ viene dal latino libero ‘liberare’. Una sorta di involontaria ironia, quindi, ha portato il verbo che in latino indicava l’atto… continua a leggere

La parola che non ti aspetti

La complessità del semplice

C’è una stretta parentela tra gli aggettivi (quindi anche tra i nomi che da essi derivano) che esprimono il grado di complessità di un oggetto, semplice e complicato: sono accomunati dalla radice indoeuropea -plek-, che ha prodotto il verbo greco pliko e i verbi latini plecto e soprattutto plĭco (con l’alternanza vocalica e/i), tutti dal… continua a leggere